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LIDO DEI GIGLI

(Gallinara)

 

 

Descrizione

 

Comune: Anzio

Ente gestore: privato

Altitudine: 0-10 m s.l.m.

Superficie: 150 ettari

 

Il Lido dei Gigli è un'aerea consortile privata del comune di Anzio, in provincia di Roma - 7 km circa dopo Lido dei Pini e 1 km prima di Lavinio in direzione di Anzio - sita lungo la litoranea Ostia-Anzio.

Scampata alla cementificazione, e parzialmente usata a scopo agricolo, essa faceva parte dei possedimenti della famiglia aristocratica romana dei Borghese fino ai primissimi anni cinquanta, in cui fu avviata la lottizzazione dell'area.

Lido dei Gigli ,detta anche Gallinara, rappresenta un tratto residuo di macchia mediterranea che si trova a nord dell’abitato di Lavinio; si tratta di una porzione di costa bassa  in cui è possibile osservare le dune sabbiose fino alla macchi più interna a prevalenza di ginepro, mirto e lentisco con tratti di leccete e sugherete.

Si possono inoltre incontrare pinete spontanee e lungo le rive del fosso una zona di prato dove si formano pozze soggette a prosciugamento estivo.

Rilevanza archeologica

Traversata dalla strada antico-romana Severiana - costruita dall'Imperatore romano Settimio Severo nel 198 d.C. e che da Terracina, attraverso Anzio e Lavinio raggiungeva Ostia correndo lungo il litorale costiero - sono oggi in più parti stati trovati lunghi tratti di basolato, mentre nella zona sono affiorati varie testimonianze di età tardo-imperiale e alto-medievale.



Clicca qui per vedere la cartina topografica dell'area...


 

 

Caratteristiche del suolo.

Depositi dunali antichi e recenti e depositi eolici costieri prevalentemente sabbiosi.

 

Tipologie ambientali

 75% dune litoranee, spiagge sabbiose;

10% boscaglie, macchia, garighe

10% praterie aride, steppe

4% terreni agricoli

1% corpi d’acqua interni

 

Vulnerabilità

 Il sito è soggetto a notevole disturbo antropico di varia natura ed è quindi fortemente a rischio. È inoltre parzialmente inserito in una proprietà privata e contiguo ad un campeggio sempre attivo.

L’area è comunque riconosciuta attualmente come S.I.C. (3045) individuato come delibera di Giunta Regionale n. 2146 del 19/3/96.

 

 

Flora (sp. più rappresentative)

 

La flora è costituita da una pineta di circa 56 ettari che si estende fino alle dune di sabbia che ospitano piante selvatiche appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, ispiratrici del nome alla località, volgarmente chiamate "gigli di mare".

 

Costa bassa:

 

-         salicornia (Salicornia europea)

-         camomilla marina (Anthemis maritima)

-         ravastrello marittimo (Cakile maritima)

-         sparto pungente (Ammophila littoralis)

-         soldanella (Calystegia Soldanella)

-         calcatreppola marittima (Eryngium maritimum)

-         piantaggine barbatella (Plantago coronopus)

-         giglio di mare (Pancratium maritimum)

 

Macchia mediterranea

 

-         ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa)

-         lentisco (Pistacia lentiscus)

-         fillirea (Phyllyrea  latifolia)

-         corbezzolo (Arbutus unedo)

-         erica arborea (Erica arborea)

-          

Grossi esemplari di leccio (Quercus ilex) e di sughera (Quercus suber)v e un sottobosco ricco di edera (Edera ilex), pungitopo (Ruscus aculeatus), robbia (Rubia peregrina) e felci (pteridium aquilinum).

 

In corrispondenza delle “piscine” adiacenti al fosso di Cavallo Morto si possono trovare giunchi (Juncus ssp.) e giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus).

 

 

 

Fauna

 

Non c’è uno studio sulle specie animali presenti nell’area.